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Cybersecurity gestita e incentivi 2026: dalla compliance alla resilienza operativa

Essere conformi a GDPR e NIS 2 non equivale a essere protetti. La conformità documentale definisce policy e responsabilità, ma non ferma un attacco: servono capacità operative di rilevamento, contenimento e risposta, attive 24 ore su 24.

È il modello della cybersecurity gestita da Nais e finanziata con il supporto di Credit Data Research (CDR): Nais eroga i servizi di sicurezza, CDR individua e gestisce gli incentivi pubblici che ne riducono il costo, a partire dal Voucher Cybersecurity nazionale atteso a settembre 2026 (50% a fondo perduto, fino a 20.000 euro).

Perché la compliance non basta più?

La Direttiva NIS 2, recepita in Italia nell'ottobre 2024, impone alle imprese incluse nel perimetro obblighi rafforzati di gestione del rischio e di notifica degli incidenti, con adeguamento entro diciotto mesi dalla comunicazione di inserimento nell'elenco nazionale NIS: per molte realtà il termine è ottobre 2026. La norma attribuisce esplicitamente la responsabilità agli organi di amministrazione e direzione.

Ma un piano di incident response mai testato, o un sistema di monitoraggio che nessuno presidia, offrono una sicurezza solo apparente: la vera domanda non è “siamo conformi?”, bensì “siamo in grado di accorgerci di un attacco e di reagire, adesso?”.

Cosa facciamo

Nais gestisce la sicurezza.

Progettiamo ed eroghiamo la sicurezza informatica delle aziende come servizio continuativo, 24/7/365. I nostri servizi di security operations e incident response coprono l'intero ciclo di difesa: monitoraggio e detection tramite Cyber Fusion Center, threat intelligence, vulnerability assessment e penetration testing, risposta agli incidenti. A questi si affiancano servizi Zero-Trust per il controllo degli accessi, advisory e compliance per l'adeguamento normativo (NIS 2 inclusa, anche con il Referente CSIRT as-a-Service), e la gestione integrata di cloud e infrastrutture e reti. Tutto è erogato attraverso Fluxstorm, Augmented SOC che unifica risposta, prevenzione e threat intelligence.

CDR la rende finanziabile.

Al fianco di Nais opera Credit Data Research (CDR), società di consulenza del gruppo Banca di Asti specializzata in finanza agevolata e incentivi pubblici. Per ogni progetto di sicurezza o digitalizzazione, gli specialisti di CDR verificano l'ammissibilità alle misure disponibili, individuano quella più vantaggiosa e seguono l'intera pratica: dalla predisposizione della domanda alla rendicontazione, fino all'erogazione del contributo, incluse le opportunità di formazione finanziata per la security awareness del personale.

Due esempi concreti.

Una PMI che investe 30.000 euro in un progetto di protezione gestita, firewall di nuova generazione, piattaforma SIEM, backup e VPN, potrà coprirne la metà con il Voucher Cybersecurity nazionale in arrivo a settembre: 15.000 euro a fondo perduto, esborso effettivo dimezzato.

Una manifattura piemontese che avvia un progetto più ampio di digitalizzazione sicura dei processi può invece attivare le linee POR FESR: su un investimento di 100.000 euro, un contributo a fondo perduto fino a 20.000 euro e il resto finanziato in prevalenza a tasso zero, con le licenze software pluriennali iscrivibili a bilancio come attività immobilizzate.

Quali problemi risolviamo

Incidenti rilevati troppo tardi.

La maggior parte delle violazioni non fallisce sulla prevenzione, ma sulla detection: senza un presidio continuo, un attacco può restare invisibile per settimane. Il monitoraggio gestito riduce il tempo tra compromissione e risposta da settimane a minuti, e le tecnologie che lo abilitano (SIEM, sistemi di backup, protezione perimetrale) rientrano tra le spese ammissibili delle principali misure 2026.

Perdita di controllo sugli asset critici.

Delegare senza visibilità significa dipendere dai tempi e dalle priorità di altri proprio nelle fasi di crisi. Lavoriamo in logica di sovranità operativa: il cliente sa in ogni momento dove risiedono i propri dati, chi vi accede e attraverso quali processi, e mantiene la capacità di decidere e agire rapidamente.

Board senza evidenze.

La NIS 2 chiede ai vertici di supervisionare il rischio cyber, ma un consiglio di amministrazione può decidere bene solo con dati aggiornati. Nais, attraverso la piattaforma proprietaria Fluxstorm, centralizza in un solo punto di controllo, sempre accessibile al cliente, le evidenze continue che consentono agli organi direttivi di misurare l'esposizione reale, valutare i presidi e documentare la propria diligenza verso autorità, assicurazioni e stakeholder. 

La stessa disciplina vale sul fronte agevolativo: i bandi pubblici richiedono una rendicontazione rigorosa delle spese, ed è CDR a presidiarla, evitando che un errore formale comprometta il beneficio.

Costi e complessità di un SOC interno.

Costruire internamente un Security Operations Center richiede tecnologie, competenze rare e turni h24. Il modello a servizi gestiti offre capacità di livello enterprise con costi prevedibili e scalabili; le componenti tecnologiche abilitanti possono inoltre beneficiare della leva agevolativa, abbassando ulteriormente la barriera d'ingresso.

Investimenti in sicurezza rimandati per mancanza di budget.

È il problema che la partnership Nais-CDR elimina alla radice: la verifica di fattibilità agevolativa è gratuita e avviene prima della decisione di investimento, così l'azienda conosce in anticipo quanto del progetto potrebbe essere coperto da fondo perduto o da finanziamenti a tasso agevolato. Il budget smette di essere un ostacolo e diventa una variabile pianificabile.

Come lo facciamo

Il percorso congiunto si articola in quattro passi.

1. Assessment tecnico: Nais individua asset critici, vulnerabilità e gap rispetto agli obblighi normativi, e definisce la soluzione (tecnologie e servizi gestiti) più adatta.

2. Verifica di fattibilità agevolativa: sulla base del progetto, CDR effettua il controllo delle misure applicabili, dei requisiti di ammissibilità e della cumulabilità, stimando il beneficio economico atteso.

3. Progetto e pratica in parallelo: in un incontro congiunto, Nais presenta la soluzione tecnologica e CDR illustra l'opzione di finanziamento e l'iter burocratico. Se l'azienda procede, CDR gestisce la domanda e la rendicontazione, mentre Nais struttura l'offerta in conformità ai requisiti del bando, ad esempio con licenze software di durata pluriennale, capitalizzabili a bilancio, e piani di fatturazione compatibili con le finestre di rendicontazione.

4. Delivery e miglioramento continuo: Nais attiva i servizi, monitoraggio continuo, gestione delle vulnerabilità, detection e risposta, esercitazioni periodiche, perché la resilienza non si certifica una volta per tutte: si costruisce ogni giorno. CDR continua a monitorare le nuove misure in uscita, trasformando la finanza agevolata in una leva ricorrente e non in un'occasione isolata. Alcuni esempi concreti del nostro lavoro sono raccolti nei case study.

Chi può trarne il massimo vantaggio

  1. PMI e lavoratori autonomi in tutta Italia: protezione gestita (e.g firewall, SIEM, backup, VPN, soluzioni cloud) con il Voucher Cybersecurity nazionale che da settembre 2026 coprirà il 50% delle spese, fino a 20.000 euro.
  2. PMI con sede in Piemonte: percorsi di digitalizzazione sicura finanziati con il Voucher Digitalizzazione Finpiemonte (fondo perduto dal 40% al 60%, fino a 25.000 euro) o con le linee POR FESR per digitalizzazione ed efficientamento produttivo, che combinano finanziamenti in prevalenza a tasso zero e quote a fondo perduto.
  3. Imprese nel perimetro NIS 2: l'adeguamento, governance del rischio, presidi di detection e risposta, Referente CSIRT, ha una scadenza vicina, ma può essere in parte coperto dalla leva agevolativa: l'obbligo normativo diventa un progetto di resilienza finanziato.
  4. Aziende manifatturiere che investono in tecnologie 4.0: ogni macchina interconnessa amplia la superficie d'attacco e rende la sicurezza OT parte integrante dell'investimento; il credito d'imposta sui beni materiali e immateriali 4.0, sempre operativo e cumulabile con le altre misure, si applica anche a software e infrastrutture abilitanti, con un beneficio fiscale che può superare il 40% del valore.
  5. Imprese con vocazione internazionale: gli strumenti SIMEST per la transizione digitale ed ecologica, accessibili anche alle grandi imprese, finanziano fino al 90% a tasso agevolato con una quota a fondo perduto – ideali per piani di sicurezza e digitalizzazione su scala più ampia.
  6. Una postura di sicurezza matura, infine, è un abilitatore di business per tutti: facilita l'accesso a filiere e mercati che qualificano i fornitori anche sul piano cyber, migliora il posizionamento verso le compagnie assicurative (un ambito che presidiamo con i servizi di Cyber Insurance) e rafforza la credibilità verso investitori e stakeholder, entrando a pieno titolo nelle valutazioni ESG e nel Bilancio di Sostenibilità.

Domande frequenti

Entro quando bisogna adeguarsi alla NIS 2?

Le imprese incluse nel perimetro devono adeguarsi agli obblighi di governance e gestione del rischio entro diciotto mesi dalla comunicazione di inserimento nell'elenco nazionale NIS: per molte realtà il termine è ottobre 2026.

Quando sarà disponibile il Voucher Cybersecurity e cosa copre?

L'attivazione è attesa a settembre 2026. Prevede un contributo a fondo perduto del 50%, fino a 20.000 euro, per PMI e lavoratori autonomi, a copertura di soluzioni come firewall, antivirus, sistemi SIEM, cloud, backup e VPN.

Come funziona la collaborazione tra Nais e CDR?

Nais si occupa della componente tecnologica: assessment, progettazione ed erogazione dei servizi di sicurezza gestita. CDR si occupa della componente finanziaria: verifica gratuita di ammissibilità, scelta della misura, gestione della domanda e della rendicontazione. L'azienda ha un unico percorso, dal progetto tecnico al suo finanziamento, con un solo interlocutore per fase.

Le misure sono cumulabili tra loro?

Dipende dalla singola misura: l’Iperammortamento, ad esempio, è cumulabile con le altre agevolazioni. La verifica di cumulabilità e ammissibilità sul progetto specifico è il primo passo del percorso congiunto Nais–CDR, ed è gratuita.

Come si avvia il percorso?

Basta una richiesta di contatto: organizziamo una prima valutazione gratuita in cui Nais analizza l'esigenza tecnologica e gli specialisti di CDR verificano le misure di finanza agevolata applicabili. Contattaci qui.