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Nais e Credit Data Research: cybersecurity gestita e finanza agevolata

Un unico percorso, dal progetto di sicurezza al suo finanziamento: al fianco delle imprese per proteggere il business e cogliere le opportunità degli incentivi pubblici 2026.

Nais annuncia la partnership strategica con Credit Data Research (CDR), società di consulenza del gruppo Banca di Asti specializzata in finanza agevolata e incentivi pubblici.

L'accordo dà vita a un'offerta integrata che unisce due competenze complementari: la cybersecurity gestita e i servizi tecnologici di Nais, e la capacità di CDR di individuare, richiedere e rendicontare le agevolazioni pubbliche che finanziano gli investimenti in sicurezza e digitalizzazione.

Perché questa partnership, perché ora

Le imprese italiane si trovano davanti a una doppia spinta:

Da un lato gli obblighi normativi: la Direttiva NIS 2 impone alle aziende incluse nel perimetro l'adeguamento agli obblighi di governance e gestione del rischio cyber, con un termine che per molte realtà è fissato a ottobre 2026.

Dall'altro un'opportunità senza precedenti: il 2026 offre un ventaglio di misure di finanza agevolata particolarmente favorevole proprio per i progetti di cybersecurity e digitalizzazione, dal Voucher Cybersecurity nazionale atteso a settembre ai bandi regionali, dall’Iperammortamento agli strumenti SIMEST.

Tra la spinta e l'opportunità, però, ci sono due ostacoli ricorrenti: la complessità burocratica delle pratiche agevolative e la difficoltà di allocare budget a investimenti percepiti come rimandabili. La partnership Nais–CDR nasce esattamente per rimuoverli entrambi.

Chi è Credit Data Research

CDR è una realtà di consulenza strutturata e fortemente diversificata, entrata a far parte del gruppo Banca di Asti. Affianca le imprese nell'accesso a bandi, fondi, voucher e agevolazioni pubbliche, con servizi che spaziano dall'analisi di ammissibilità alla predisposizione delle domande, dalla rendicontazione delle spese alla formazione finanziata.

L'appartenenza a un gruppo bancario ne rafforza la solidità e la capillarità sul territorio.

Cosa cambia per le imprese

Con questa partnership, le aziende hanno accesso a un percorso unico, dal progetto tecnico al suo finanziamento. Nais analizza l'esigenza e progetta la soluzione – dai servizi di security operations e incident response erogati 24/7 tramite la piattaforma Fluxstorm, all'advisory per l'adeguamento normativo, fino alla gestione di cloud e infrastrutture. In parallelo, gli specialisti di CDR effettuano una verifica gratuita di fattibilità agevolativa: quali misure sono applicabili al progetto, con quali requisiti, per quale beneficio economico. Se l'azienda decide di procedere, CDR gestisce l'intera pratica, mentre Nais struttura l'offerta in conformità ai requisiti del bando e cura la delivery.

Il risultato è concreto: un progetto di protezione gestita per una PMI potrà, ad esempio, essere coperto al 50% dal Voucher Cybersecurity nazionale in arrivo a settembre (fino a 20.000 euro a fondo perduto), mentre per le PMI piemontesi si aggiungono il Voucher Digitalizzazione Finpiemonte e le linee POR FESR, che combinano finanziamenti in prevalenza a tasso zero e quote a fondo perduto.

I prossimi passi

Nelle prossime settimane, su questa pagina, approfondiremo i temi al centro della partnership: cosa significa passare dalla compliance alla resilienza operativa, come funziona la cybersecurity gestita e quali misure 2026 la rendono finanziabile, con esempi concreti e risposte alle domande più frequenti.

Vuoi verificare subito se il tuo progetto di sicurezza o digitalizzazione può accedere agli incentivi? La prima valutazione congiunta Nais–CDR è gratuita: contattaci qui.