
Voucher Cloud e Cybersecurity: Nais è tra i fornitori abilitati MIMIT
Nais è ufficialmente iscritta nell'elenco dei soggetti abilitati alla fornitura di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (identificativo fornitore VCCFA2600000362), approvato con decreto direttoriale del 29 luglio 2026. Questo significa che le PMI e i lavoratori autonomi che scelgono Nais possono coprire fino al 50% della spesa, per un massimo di 20.000 euro a fondo perduto, presentando domanda dal 10 novembre 2026.
Sotto trovi cosa cambia concretamente per la tua azienda, le date da bloccare in agenda e le regole che più spesso fanno scartare una domanda.
Perché l'accreditamento del fornitore è un requisito, non un dettaglio
Il Voucher Cloud e Cybersecurity funziona con un meccanismo a due tempi. Prima il MIMIT costruisce un elenco chiuso di fornitori qualificati; solo dopo apre lo sportello per le imprese. La conseguenza pratica è netta: una spesa sostenuta con un fornitore non iscritto all'elenco non è ammissibile, per quanto il progetto sia valido.
Per entrare nell'elenco, i fornitori hanno dovuto presentare istanza al Ministero tra il 4 marzo e il 27 maggio 2026 e dimostrare requisiti tecnici stringenti, tra cui la qualifica QC1 del catalogo dei servizi cloud per la PA oppure il possesso congiunto delle certificazioni ISO 9001, ISO/IEC 27001 e ISO/IEC 27017.
Nais ha superato la verifica. Il numero identificativo attribuito dal Ministero è VCCFA2600000362 e va indicato in fase di domanda.
Cosa può fornire Nais con il voucher: copertura completa del catalogo
Il catalogo ministeriale è articolato in 5 macrotipologie e 23 tipologie di servizio. Nais è abilitata su tutte e 23, il che consente a un'impresa di costruire un piano di spesa completo con un unico interlocutore, senza frammentare la pratica su più fornitori.
A) Hardware cybersecurity: firewall, firewall di nuova generazione (NGFW), router/switch, dispositivi IDS/IPS, altro.
B) Software cybersecurity: antivirus e antimalware, monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, SIEM, gestione delle vulnerabilità, altro.
C) Cloud IaaS e PaaS: virtual machine, storage & backup, network & security (VPN e anti-DDoS), database, altro.
D) Cloud SaaS: contabilità, HRM, ERP e workflow con funzionalità di intelligenza artificiale, CMS ed e-commerce, CRM con collaboration e centralino virtuale (UCC e PABX), altro.
E) Servizi professionali: configurazione, monitoraggio e supporto continuativo.
Un dettaglio che vale la pena anticipare: i servizi professionali della categoria E sono ammissibili entro il 30% del piano di spesa complessivo e devono essere collegati ad almeno uno degli altri servizi acquistati. La formazione, invece, resta esclusa.
Il Voucher Cloud e Cybersecurity in sintesi
- Norma di riferimento: D.M. 18 luglio 2025; decreti direttoriali 21 novembre 2025 e 4 agosto 2026.
- Beneficiari: PMI e lavoratori autonomi su tutto il territorio nazionale.
- Contributo: a fondo perduto, pari al 50% delle spese ammissibili, in regime de minimis.
- Tetto massimo: 20.000 euro di contributo.
- Piano di spesa minimo: 4.000 euro.
- Dotazione :150 milioni di euro (FSC 2014-2020), di cui 71 milioni riservati ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
- Requisito tecnico: contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps al momento della domanda.
- Procedura: sportello con istruttoria in ordine cronologico, gestito da Invitalia per conto del MIMIT.
- Domande per soggetto: una sola.
Le date da bloccare in agenda
- 20 ottobre 2026, ore 12:00: apre la fase di precompilazione della domanda sul portale del Ministero.
- 10 novembre 2026, ore 12:00: apre lo sportello per l'invio formale delle istanze.
- 20 gennaio 2027, ore 12:00: chiusura dello sportello, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Il punto critico è l'ultima riga. Con istruttoria cronologica e 150 milioni disponibili, la finestra utile reale può essere molto più breve del calendario ufficiale.
Chi arriva al 10 novembre con preventivi firmati, documentazione pronta e domanda già precompilata parte con un vantaggio concreto rispetto a chi inizia a organizzarsi a sportello aperto.
Le tre settimane tra il 20 ottobre e il 10 novembre servono esattamente a questo: precompilare, non a decidere cosa comprare.
Le cinque regole che fanno scartare le domande
Sono i punti dove si concentrano gli errori. Vale la pena verificarli prima di impostare il progetto.
Niente sostituzioni “alla pari”. Non sono ammissibili le spese per prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli già in uso. La soluzione deve essere nuova e aggiuntiva, oppure oggettivamente più avanzata e sicura di quella attuale. Serve saperlo argomentare.
Durata del piano: 12 o 24 mesi, a seconda della formula. Se il piano è realizzato solo tramite acquisto diretto, deve concludersi entro 12 mesi dalla comunicazione di concessione. Se prevede abbonamenti, questi devono durare almeno 24 mesi; oltre tale soglia, sono ammissibili solo le spese riferite ai primi 24 mesi.
Il tetto del 30% sui servizi professionali. Configurazione, monitoraggio e supporto rientrano nel piano, ma non possono superare il 30% del totale. Un progetto sbilanciato sulla consulenza viene ridimensionato.
Connettività minima 30 Mbps. Il contratto deve essere in essere al momento della domanda, non successivamente.
Fornitore in elenco. Verificabile sul portale MIMIT. Per Nais: identificativo VCCFA2600000362.
Nais e Credit Data Research: tecnologia e finanza agevolata nello stesso tavolo
Il voucher premia chi arriva preparato, e la preparazione richiede due competenze diverse: progettare l'architettura tecnologica e gestire correttamente l'iter amministrativo. Per questo Nais affianca alla propria offerta la partnership con Credit Data Research Italia (CDR), società di consulenza specializzata in finanza agevolata e incentivi pubblici, oggi parte del gruppo Banca di Asti.
Nella pratica funziona così:
Nais definisce il perimetro tecnico dell'intervento (cybersecurity, infrastruttura cloud, SIEM, backup, soluzioni SaaS) e lo struttura in un piano di spesa coerente con le categorie ammissibili del decreto.
CDR verifica l'ammissibilità, individua le misure applicabili e gestisce l'istruttoria, dalla predisposizione della domanda fino alla rendicontazione finale.
Il vantaggio per l'impresa è avere un'unica sessione di lavoro in cui si decide cosa implementare e come finanziarlo, invece di scoprire a progetto avviato che una scelta contrattuale ha reso la spesa non rendicontabile.
Il voucher non è l'unica opzione sul tavolo
Il Voucher Cloud e Cybersecurity ha un tetto di 20.000 euro, dimensionato su interventi puntuali. Per progetti più ampi il quadro 2026 offre altre leve, che vale la pena valutare insieme prima di scegliere:
Bandi regionali di digitalizzazione, con contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato per le PMI del territorio.
SIMEST Transizione Digitale ed Ecologica, per le imprese con una quota di fatturato export, accessibile anche alle grandi imprese.
Iperammortamento, senza limiti di importo né vincoli geografici, applicabile a software e hardware abilitanti.
La cumulabilità tra misure diverse va verificata caso per caso, perché il voucher opera in regime de minimis e questo incide sui massimali complessivi. È esattamente il tipo di analisi che conviene fare prima di firmare, non dopo.
Domande frequenti
Nais è già accreditata o è in corso di accreditamento?
È accreditata. Nais S.R.L. risulta nell'elenco dei soggetti abilitati approvato con decreto direttoriale del 29 luglio 2026, con identificativo fornitore VCCFA2600000362.
Chi può richiedere il Voucher Cloud e Cybersecurity?
PMI e lavoratori autonomi operanti sull'intero territorio nazionale, a condizione che dispongano di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps al momento della presentazione della domanda.
Quanto vale il contributo?
Un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro. Il piano di spesa non può essere inferiore a 4.000 euro.
Quando si presenta la domanda?
La precompilazione apre il 20 ottobre 2026. L'invio formale è possibile dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Posso comprare da qualsiasi fornitore?
No. Sono ammissibili solo i prodotti e servizi acquistati da soggetti iscritti nell'elenco MIMIT, e solo per le tipologie che ciascun fornitore ha dichiarato in fase di iscrizione.
Posso sostituire l'antivirus che uso già?
Solo se la nuova soluzione è oggettivamente più avanzata e sicura. Le spese per prodotti con prestazioni analoghe a quelli già in uso non sono ammissibili.
Un'impresa può presentare più domande?
No, è ammessa una sola domanda per soggetto proponente.
Prepariamo la tua domanda prima del 10 novembre
Con l'istruttoria in ordine cronologico, il lavoro utile va fatto adesso. Nais e Credit Data Research offrono una verifica di fattibilità: analizziamo la tua infrastruttura, individuiamo gli interventi ammissibili e costruiamo un piano di spesa coerente con il decreto, pronto per la precompilazione del 20 ottobre.
Richiedi la verifica di fattibilità
Fonti: decreto ministeriale 18 luglio 2025; decreti direttoriali 21 novembre 2025 e 4 agosto 2026 (MIMIT); elenco dei soggetti abilitati aggiornato al 30 luglio 2026. Contenuto a scopo informativo, aggiornato al 1° settembre 2026; per la valutazione del singolo caso fa fede la documentazione ufficiale MIMIT.
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